11 agosto 2026 di Gennaro Groppa. Bene Ares Elce e Comancio alle prove di notte. Federico Guglielmi ha fatto tenere al cavallo un'andatura importante.
Sono emerse indicazioni interessanti dalla prima giornata di prove regolamentate oggi in Piazza del Campo. Federico Guglielmi ha spinto a fondo Ares Elce nella prima prova. Il cavallo, che non ha preso parte alla Carriera di Provenzano, ha dimostrato di stare assai bene e ha fatto vedere alcuni giri a buonissima velocità. Potrebbe dunque rientrare nel lotto dei soggetti per l’Assunta. Bene è andato anche Comancio, che non aveva il serio impegno ma che, montato da Giuseppe Zedde, ha tenuto buone traiettorie e fatto vedere un buono spunto. Due le cadute, quelle di Andrea Sanna e di Denny Scalas.
12 agosto 2026 di Gennaro Groppa. Federico Fabbri in evidenza nella seconda giornata di prove di notteIl giovane fantino ha montato in tutte e quattro le batterie.
Federico Fabbri in grande spolvero nella seconda mattina di prove regolamentate, oggi, in Piazza del Campo. Il giovane fantino si è subito messo in evidenza con Dorinda, facendo alcuni giri a buonissima velocità nella conchiglia senese; a seguire ha montato Giordano, Gaudia a Tutti, Guizzo. Alessandro Cersosimo ha mostrato uno spunto di Benito Baio, nella seconda batteria è invece Giosuè Carboni a farsi vedere con Dovizia. Bene Andrea Coghe su Elly, l’accoppiata che ha vinto il palio di Bientina, nella terza batteria, mentre Mattia Chiavassa ha cercato le traiettorie migliori con Sir Mark. È stata anche una mattina di figli d’arte: nella terza batteria erano presenti Mattia Atzeni, figlio di Giovanni, su Galusè Boy, e Alessandro Columbu, figlio di Massimo, su Gringo Mendoza.
13 agosto 2026 di Caterina Iannaci. Palio di agosto, l'Onda vince la prima prova. Tre buoni spunti in uscita dai canapi. Grande affluenza in Piazza del Campo.
È la contrada dell'Onda, con Andrea Sanna detto Virgola su Viso d'Angelo, a vincere la prima prova del Palio del 16 agosto. In una Piazza del Campo gremita, dove il colpo d'occhio è anche per l'inedita assenza del palco delle comparse, che sarà montato domani, si è registrata una prova come da attese assolutamente interlocutoria, con una mossa piuttosto rapida.
I primi decisi spunti in partenza sono stati di Selva, Chiocciola, Oca e Nicchio. La Selva ha mantenuto una buona andatura prendendosi la testa, poi a rinvenire da dietro - mentre la gran parte dei fantini ha preferito riprendere il cavallo con andature blande - è stata l'Onda che ha concluso i giri vincendo così la prova.
13 agosto 2026 di Gennaro Groppa. Tittia prende subito il tempo della mossa. Bene anche la Chiocciola. La prima prova viene vinta dall’Onda con Andrea. Sanna su Viso d'Angelo. Buona uscita dai canapi della Selva, la Giraffa testa l’esordiente Euskaldi.
Lancia subito dei segnali, Giovanni Atzeni che torna nel Nicchio e va a montare Anda e Bola, cavallo big con il quale Tittia non ha mai corso un Palio. E nella prima prova riesce a prendere subito ottimamente il tempo della mossa, partendo praticamente meglio di tutti.
È stata una lunga giornata, quella di oggi, che ha offerto emozioni e anche sorprese. Tittia poteva cercare Diodoro, ma già alla vigilia aveva dichiarato che se non avesse montato il “suo” cavallo sarebbe andato su un altro, possibilmente altrettanto forte, per cercare di batterlo. Per l’ottava volta Atzeni indosserà in un Palio il giubbetto del Nicchio, la contrada che ventitré anni fa lo ha fatto esordire. Lo farà su Anda e Bola, il cavallo che un anno fa lo ha beffato vincendo il Palio nel Valdimontone con Gingillo.
È stata una mossa rapida, quella di questo pomeriggio, con cavalli veramente ben allineati tra i canapi. Otto soggetti su dieci sono esperti, e questo pomeriggio dopo le ore 19 e quasi al termine di una giornata assai lunga non hanno manifestato né tensione né stanchezza. Sono stati perfetti tra i canapi, senza mostrare alcun tipo di problema. Rapidamente si è partiti.
Il Nicchio prende il tempo della mossa nella maniera migliore, ma molto buona è l’uscita dai canapi anche della Chiocciola, con il rientrante Jonatan Bartoletti su Arestetulesu, e della Selva, con Sebastiano Murtas su Canarinu. È proprio il rione di Vallepiatta a effettuare poi un buon giro, ma in generale le andature sono blande, come quasi sempre avviene per la prima prova. Allunga un po’ l’Onda dove Andrea Sanna, che ha bisogno di fare un Palio importante, chiede un leggero spunto a Viso d'Angelo, il cavallo più esperto di tutti dall’alto dei suoi nove Palii già corsi. L’Onda passa in prima posizione e andrà poi a vincere la prova. Dietro, la Giraffa fa un buon terzo giro, con Elias Mannucci che chiede un allunga all’esordiente Euskaldi.
14 agosto 2026 di Francesca Baglioni È la Giraffa ad aggiudicarsi la seconda prova. La Torre si fa vedere per oltre due giri poi rallenta e si fa superare.
Seconda prova del Palio del 16 agosto questa mattina (14 agosto 2026), vince la Giraffa con Euskaldi ed Elias Mannucci detto Turbine. Mossa rapida e allineamento agevole, fulminee le uscite di Aquila e Torre, con quest’ultima subito al comando. Giuseppe Zedde detto Gingillo su Donrodrigo ha mantenuto la testa per quasi tutta la prova, fino all’ultimo Casato, quando la Giraffa, risalita dalle retrovie, ha superato tutti chiudendo prima. Anche Nicchio, Lupa e Chiocciola hanno avuto modo di testare i propri cavalli.
14 agosto 2026 di Caterina Iannaci. La Giraffa vince anche la terza prova. Bene Aquila, Nicchio e Chiocciola in uscita dai canapi, si alzano i giri. Provano anche Selva e Oca. È la contrada della Giraffa, con Elias Mannucci detto Turbine sull'esordiente Euskaldi, a vincere la terza prova, dove si sono registrati interessanti spunti e giri "del motore" chiaramente più alti.
Mossa disordinata, con una forzatura del canape da parte dell'esordiente dell'Oca Diamante Sauro, all'uscita dai canapi ottimi gli spunti di Aquila, Nicchio e Chiocciola. A provare durante i giri sono anche Selva e Oca e infine la Giraffa, che completa per prima i tre giri vincendo la prova.
15 agosto 2026 di Caterina Iannaci. La Torre si aggiudica la quarta prova. Un bel test con andature interessanti: ottime uscite dai canapi di Selva, Onda, Nicchio e Aquila, la Torre da dietro rinviene decisa, non senza un piccolo brivido, e vince.
È la contrada della Torre con Giuseppe Zedde detto Gingillo su Donrodrigo a vincere la quarta prova del Palio del 16 agosto. Prova interessante e ricca di spunti dove sono state numerose le contrade ad aver testato i cavalli mostrando buoni tempi di galoppo. Mossa abbastanza agevole come allineamento e rapida, in uscita dai canapi si fanno vedere Selva e Onda, e in seconda battuta Nicchio e Aquila, che spingono subito. Da dietro a rinvenire però con andatura decisa è la Torre che fa venire anche più di un brivido per una traiettoria al limite ma riesce a completare per prima i giri, vincendo così la prova.
15 agosto 2026 di Caterina Iannaci. Palio di agosto, la contrada dell'Oca vince la Prova Generale. Un po' di nervosismo fra i canapi, tanti buoni spunti in partenza.
È la contrada dell'Oca con Michel Putzu detto Spago su Diamante Sauro a vincere la prova generale del Palio dell'Assunta 2026, preceduta dalla consueta carica del drappello dei carabinieri a cavallo, uno spettacolo sempre molto apprezzato dai contradaioli e presenti in Piazza del Campo.
C'è un po' di confusione e nervosismo tra i canapi, e per la prima volta in queste prove il mossiere decide di far uscire tutti per il tondino. Un secondo allineamento invece è stato più rapido e in uscita dai canapi tanti buoni spunti in particolare di Nicchio, Istrice, Chiocciola, Torre e Giraffa. Una prova dai ritmi sostenuti, nell'arco dei tre giri sono state numerose le contrade che hanno alzato i giri per provare il cavallo, tra cui la Torre e la Lupa e infine l'Oca, che ha chiuso per prima i tre giri.
16 agosto 2026 di Caterina Iannaci. Provaccia: mossa lampo e andature blande, vince la Lupa. Questa sera la Carriera.
È stata la Contrada della Lupa a vincere questa mattina, domenica 16 agosto, la sesta prova del Palio del 16 agosto 2026, con il cavallo Diodoro e il fantino Dino Pes detto Velluto. Mossa lampo, le partenze migliori sono di Selva, Aquila e Chiocciola, i fantini riprendono i cavalli quasi subito impostando andature blande. La Lupa risale e prende la testa dal primo casato completando i giri per prima con un galoppo leggero. Concluse le prove, ora è Carriera: questa sera, con uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà alle ore 19, si correrà il Palio.
18 Agosto 2026 di Gennaro Groppa. Palio, cosa si è visto nei quattro giorni di prove: buone uscite dai canapi di Nicchio e Aquila, sono cresciute anche Selva e Chiocciola. Carlo Sanna ha avuto buonissime risposte da Benitos. Nella Torre Giuseppe Zedde ha lavorato tanto su Donrodrigo.
Ricordiamo cosa si è visto nei quattro giorni di prove in Piazza del Campo. I fantini hanno testato i loro cavalli, cercando la migliore uscita possibile dai canapi e impostando le traiettorie nelle curve di San Martino e del Casato.
CHI SALE
Nicchio: Giovanni Atzeni correrà il suo primo Palio con Anda e Bola. Dopo tre Carriere consecutive corse con il “suo” Diodoro cambia cavallo, andando comunque a montare un altro big, un altro barbero già vittorioso. Tittia ha provato in ogni prova l’uscita dai canapi, le risposte sono state decisamente positive. Nella provaccia ha anche testato la partenza dalla posizione della rincorsa, riuscendo a “coprire” varie contrade.
Aquila: Anche Carlo Sanna è stato capace di trovare ottime risposte in partenza nel corso delle prove. Brigante ha sollecitato Benitos nell’uscita dai canapi, il cavallo già vittorioso in Piazza ha risposto alla grande mostrando buonissimi tempi di mossa. Benitos ha già vinto il Palio, Carlo Sanna ha la chance di correre un grande Palio e mettersi alle spalle la Carriera di Provenzano.
Selva: L’accoppiata formata da Sebastiano Murtas e Canarinu è stata una delle sorprese dei quattro giorni di prove: sempre scattante e precisa, e Canarinu sta evidenziando una grande crescita rispetto al passato. Anche Murtas, come Brigante, è chiamato al Palio del riscatto.
Chiocciola: Jonatan Bartoletti torna in Piazza dopo l’assenza di luglio e ha tanta voglia di fare bene. Sembra che Arestetulesu possa essere un cavallo adatto a lui. Il barbero ha minore potenza rispetto ad altri soggetti, ma è scattante alla mossa, lo ha dimostrato nelle prove, e preciso nelle traiettorie. Scompiglio ha cercato ampiamente di migliorare il feeling.
Torre: Giuseppe Zedde ha fatto un grande lavoro con Donrodrigo. In certi momenti sembrava di rivedere il cavallo visto a luglio: molto potente, ma non sicuro, specie in curva. Gingillo, dall’alto della sua esperienza, lo ha provato molto.
STAZIONARI
Lupa: L’accoppiata composta da Dino Pes e Diodoro è rimasta nascosta nei quattro giorni. Il cavallo è probabilmente il più forte della Piazza, il fantino ha già dimostrato le sue doti. Sono rimasti nascosti, ma rimangono una delle accoppiate super favorite.
Onda: Viso d'Angelo è il cavallo più esperto di tutti, Andrea Sanna lo ha provato ma senza strafare, cercando anche le migliori traiettorie nelle curve. Virgola sa di poter disporre in questa occasione di un barbero decisamente esperto.
Istrice: Federico Guglielmi è il fantino che meglio di tutti conosce Ares Elce: il cavallo già in passato, anche se in lotti differenti da questo, ha mostrato di saper stare tra i primi. Guglielmi ha cercato di lavorare sulla partenza e ha provato l’unico spunto dei quattro giorni nella prova generale.
Oca: La medaglia ha una doppia faccia: Diamante Sauro ha fatto vedere in varie occasioni di avere una buona partenza, e Michel Putzu ha anche provato alcuni allunghi. Ma non sono da sottovalutare le criticità dimostrate tra i canapi.
Giraffa: Elias Mannucci ha un cavallo esordiente e ci ha lavorato veramente tanto nei quattro giorni. Euskaldi sembra essersi adattato alla Piazza e oggi c’è curiosità per vederlo all’opera nel suo primo Palio.
18 Agosto 2026 di Claudio Coli. Palio di agosto, trionfa il Nicchio dopo 28 anni. Ennesima vittoria di Tittia che toglie la cuffia alla contrada dei Pispini su Anda e Bola: mossa lunghissima e complicata, per Atzeni è il 13esimo successo.
È la contrada del Nicchio a trionfare nel Palio del 18 agosto 2026: la contrada dei Pispini torna alla vittoria dopo 28 anni - era il 16 agosto 1998 con il Bufera su Re Artù - e si toglie la cuffia, grazie a Giovanni Atzeni detto Tittia su Anda e Bola. Una mossa lunghissima di oltre un'ora, con tre partenze false e quattro uscite dai canapi (sic, sono cinque uscite dai canapi), tanto nervosismo e una bagarre totale nella parte bassa dove, fra vari cambiamenti di posto, le rivali fanno il loro gioco.
Aquila di rincorsa, dopo numerosi tentativi e grande tensione - c'è anche l'impennata del cavallo esordiente dell'Oca - la mossa è valida e il Nicchio, partito dalla nona posizione, brucia tutti e tiene la testa della corsa tallonato da Selva, Torre e Istrice, che ci provano ma non tengono il passo. Tittia non sbaglia una traiettoria e conclude i tre giri a nerbo alzato: dopo l'Aquila il fantino toglie la cuffia, passa ora alla Chiocciola, pure al Nicchio, che torna a gioire dopo ben 28 anni (era dal 1794 che due "nonne" non tornavano a vincere nella stessa estate). E il fantino fa 13, con il personale cappotto dopo la vittoria a luglio (il quarto in carriera), eguagliando il record di Trecciolino. Aceto è sempre più vicino.
19 Agosto 2026 di Gennaro Groppa. Tittia domina, poi cade e viene ricoverato alle Scotte. Il fantino sardo-tedesco ha subito dimostrato di avere trovato il giusto feeling con Anda e Bola. Caduta sul tufo nel dopo corsa: portato alle Scotte, gli viene diagnosticato un trauma cranico.
Un’altra cavalcata eccezionale, e Giovanni Atzeni compie l’impresa non solamente di vincere due Palii in un anno (come già aveva fatto nel 2013, nel 2019 quando però ad agosto Remorex nella Selva vinse scosso e nel 2022) ma anche di scuffiare due contrade nonne a poco più di un mese di distanza l’una dall’altra, l’Aquila a luglio e il Nicchio ad agosto.
Tittia conquista la vittoria numero 13 in Piazza del Campo, raggiunge Trecciolino e chiude un cerchio, vincendo nel Nicchio dove nel luglio 2003 aveva esordito, proprio con capitan Fabio Giustarini. Dopo ventitré anni Tittia, di nuovo con Giustarini capitano, ha vinto il Palio nei Pispini, chiudendo una lunga attesa per il popolo nicchiaiolo, che durava dal 1998.
Nel dopo corsa l’incidente che ha costretto Atzeni a finire in ospedale: Anda e Bola urta alcuni contradaioli, Tittia scivola e cade sul tufo sbattendo la testa. Atzeni viene immediatamente soccorso e trasportato in ospedale, dove gli viene diagnosticato un trauma cranico: il fantino vittorioso è cosciente, ma resta in osservazione nel policlinico per la notte.
Il popolo nicchiaiolo vive la serata che attendeva da tanti anni. Dopo due rinvii per pioggia, con una tensione che era cresciuta di ora in ora, con le voci di una piccola sindrome influenzale che aveva colpito Tittia e che quindi sembrava non poter permettere ad Atzeni di essere al meglio delle proprie condizioni fisiche.
Nei quattro giorni Tittia aveva provato la partenza da ogni posizione, anche dalla rincorsa come aveva fatto nella provaccia. Le risposte avute da Anda e Bola erano state ampiamente positive.
Al Ceppo, alle previsite, avevano fatto rumore le sue dichiarazioni: “Per quanto mi riguarda mi sento aperte otto contrade”, aveva dichiarato il fantino sardo-tedesco. Con l’apertura alla Chiocciola, quindi, che era stato l’argomento più dibattuto nei giorni a seguire. Poi le parole su Diodoro, che Atzeni aveva chiaramente fatto capire di voler nuovamente andare a cercare. Sarebbe stato il quarto Palio di fila insieme, come mai nessuno nella storia. “Altrimenti - aveva aggiunto - cercherò di montare un cavallo altrettanto forte, per poterlo battere”.
Il 13 agosto la sorte ha scompaginato un po’ le carte. Diodoro va nella Lupa, e a montarlo va Dino Pes. Tittia va nel Nicchio su Anda e Bola, e per Atzeni è l’ottava Carriera nei Pispini: non ci andava dallo Straordinario del 2018, quando montò l’esordiente Violenta da Clodia. Da allora sono trascorsi otto anni, e sono stati anni felici da un punto di vista lavorativo per Atzeni. Nei Pispini si concretizza la chiusura del cerchio con Fabio Giustarini, che torna a fare il capitano e vince il Palio con quel ragazzo venuto dalla Sardegna che lui ventitré anni fa aveva fatto debuttare e che nel frattempo è diventato uno dei fantini più vincenti nella storia del Palio.
Anche nella Carriera di ieri Tittia non ha sbagliato niente: ottima partenza, con l’Aquila che entra nello stesso momento in cui Tittia inizia a spingere il cavallo. Il Nicchio prende un vantaggio che poi Atzeni riuscirà a difendere, prendendo ottime traiettorie, anche stavolta, come ha sempre dimostrato di saper fare negli ultimi anni. Un piccolo inciampo al primo Casato, subito risolto, poi Tittia riprende immediatamente la marcia. E anzi aumenta il proprio vantaggio.
Era il suo primo Palio su Anda e Bola, uno dei tre cavalli già vittoriosi di questo lotto, ma che Atzeni non aveva mai montato. Il feeling, però, lo ha trovato rapidamente, come ha dimostrato nelle prove, partendo sempre primo o nelle primissime posizioni, lanciando un segnale.
Per la storia personale e professionale di Tittia questo era un Palio importante. Un Palio che lo riportava anche agli anni della sua giovinezza. Lo riportava a contatto con chi aveva creduto in lui quando ancora era un ragazzo giovanissimo. Atzeni non ha fallito. Un tema dei prossimi giorni saranno anche le condizioni fisiche del fantino. Quali saranno effettivamente le conseguenze della caduta e quando potrà tornare a montare.
A Siena oggi inizia l’inverno. Nei mesi scorsi Atzeni si è anche sbilanciato, cosa che in passato non era solito fare. Il fantino sardo-tedesco ha parlato di obiettivi a lungo termine e di record. Ora in Piazza del Campo Tittia è arrivato a quota 13 vittorie, lo stesso numero di Trecciolino, a un solo Palio da Aceto e a due dal Gobbo Saragiolo. Chi vivrà vedrà.
19 Agosto 2026 di Gennaro Groppa. Anda e Bola vola: secondo trionfo nella conchigliaDimostra una eccezionale potenza e domina: grande uscita dai canapi, poi pennella ogni traiettoria.
E pensare che Massimo Milani, suo allenatore, al Ceppo aveva dichiarato: “Se i capitani non prenderanno Anda e Bola e i big vorrà dire che ci sarà più spazio per altri cavalli che potranno crescere e migliorare...”. Ovviamente Milani era ironico e anche un po’ provocatorio, come spesso gli capita.
I capitani alla fine per il terzo Palio di fila hanno optato, anche con coraggio, per un lotto decisamente in alto, e i tre cavalli già vittoriosi in Piazza Anda e Bola, Diodoro e Benitos sono tutti entrati tra i dieci.
Si ricordava, prima di questa Carriera, il palmares di Diodoro: tre Palii corsi, con due trionfi e un secondo posto. L’unico cavallo che era stato capace di batterlo era stato proprio Anda e Bola, nell’agosto scorso, nel Valdimontone.
Il 13 agosto la sorte ci ha messo lo zampino: Anda e Bola è finito proprio nel Nicchio, la contrada nonna, assetata di trionfi. Nei quattro giorni il cavallo ha dimostrato la sua forza: Tittia ha provato il barbero quasi esclusivamente in partenza. Il fantino sardo-tedesco sa bene quanto sia importante mettere la testa avanti in uscita dai canapi. Lo ha fatto nelle prove, testando la reattività, ottima, di Anda e Bola, facendo vedere e aumentando il feeling con il cavallo e al contempo lanciando un messaggio e un segnale a tutti. Il Palio, poi, è un’altra storia. Due giorni di attesa e di rinvii, a causa della pioggia. E le tante chiacchiere su Tittia influenzato e non al top della sua condizione fisica. La stalla della contrada del Nicchio ha parlato della grande professionalità del fantino sardo-tedesco. Parole sentite già molte volte, anche in altre contrade, ma che vengono ribadite ormai a ogni circostanza. Nel Nicchio, inoltre, hanno visto e conosciuto Atzeni in varie fasi della sua vita e carriera, e ne hanno evidenziato e sottolineato la crescita e maturazione.
Anda e Bola ha volato sul tufo. Lo scatto in uscita dai canapi è stato fantastico, poi il cavallo ha pennellato ogni curva. Fino al trionfo finale.
Anda e Bola vince il suo secondo Palio, esattamente come Diodoro. La sfida è riaggiornata al 2027.