27 giugno 2026: Palio, Enrico Bruschelli testa Zio Frac nella prima mattina di prove regolamentate. Occhi puntati anche su Ares Elce e Veranu. Jonatan Bartoletti spinge Flick ed Euskaldi (di Gennaro Groppa)
Spunti interessanti nella prima mattinata di prove regolamentate in Piazza del Campo. Jonatan Bartoletti ha spinto forte Flick nella quarta prova ed Euskaldi nella sesta, per testare questi giovani cavalli.
Sul tufo si è visto Giuseppe Zedde, l’ultimo vincitore di un Palio, che ha testato Comancio, barbero che ha già all’attivo due Carriere corse.
Carlo Sanna ha montato Diamante Grigio, mentre è stata una mattina intensa per Enrico Bruschelli, che ha montato quattro cavalli; tra questi, anche Zio Frac, con cui ha tenuto buone traiettorie e al quale ha chiesto una buona andatura per un giro. Bellocchio è stato impegnato anche su Dorotea Dimmonia e Arestetulesu, già scelti tra i dieci del lotto, e su Esterina.
Occhi puntati anche su altri soggetti di interesse come Ares Elce, montato da Federico Guglielmi nella prima prova, e Veranu, montato da Carlo Bitti nella quinta.
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28 giugno 2026: Palio, nelle batterie in mostra Federico Fabbri. Bene Donrodrigo, Zentiles e Volpino. Attesa per la scelta del lotto dei cavalli (di Gennaro Groppa)
Spunti interessanti dalle batterie della Tratta questa mattina: nella prima batteria si mette in mostra Donrodrigo, vittorioso con Federico Fabbri. Buono spunto anche per Diosu de Campeda, che ha già corso due Palii in Piazza del Campo, montato da Sebastiano Murtas. Nella seconda batteria buona partenza per Zentiles, altro soggetto che già conosce Piazza del Campo, che poi rallenta. In testa passa Federico Fabbri su Etrinta, che sbattaglia sul tufo con l’accoppiata composta da Volcan de Bonorva e Nicolò Chiara.
Nella terza batteria parte forte Volpino, con Sebastiano Murtas. Poi è un assolo di Fenomenale, montato da Gabriele Lai, che prende la testa con ampio vantaggio sulle altre accoppiate. Nella quarta batteria buone partenze per Zinias ed Entu de Pedraulpu (quest’ultimo ha già corso un Palio). In testa va poi Daredevil, con Marco Bitti, che vince la batteria.
Nella quinta batteria a vincere sono Gabriele Puligheddu e Canarinu, che partono in testa e mantengono il comando fino al bandierino.
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28 giugno 2026: Palio, mancano Ares Elce e Veranu. Si va comunque verso il lotto alto. Assente anche Arestetulesu: esclusioni importanti dalla lista dei 35 che prenderanno parte alle batterie. I capitani orientati a inserire tra i dieci i tre super big Anda e Bola, Benitos e Diodoro (di Gennaro Groppa)
I tre super big a disposizione per il lotto ci sono, ma non sono mancate le sorprese nel momento in cui questa mattina è arrivata la lista dei 35 cavalli ammessi alle batterie di domani. Perché nella lista mancano tre cavalli che hanno già esperienza di Piazza del Campo, e due di questi soggetti erano ritenuti seri e affidabili tanto da poter essere considerati come parte di quello zoccolo duro che costituisce sempre una parte fondamentale del lotto.
Sono appena le ore 8,36 quando viene comunicata la lista dei 35 cavalli ammessi. Dentro non ci sono Ares Elce, Veranu e Arestetulesu.
Ares Elce è un cavallo importante, ha corso tre Palii: i due del 2024 e quello di luglio dello scorso anno. Quest’anno il cavallo era ritenuto uno scalino sotto rispetto ai tre super big Anda e Bola, Benitos e Diodoro. E d’altronde a differenza di quei tre non ha mai vinto un Palio, anche se ha dimostrato di avere le doti e le qualità per poterlo fare. Federico Guglielmi, suo allenatore, si era sbilanciato al momento delle previsite tessendo le lodi del cavallo. Che invece non prenderà parte alla Carriera di Provenzano.
Nella prima mattina di prove regolamentate Ares Elce ha toccato in una curva del Casato. Che sia stato questo il motivo della sua esclusione dai 35? I veterinari hanno poi rivisto vari soggetti dopo le prove in Piazza del Campo. Chi ha visto da vicino Ares Elce al termine della sua prova nella conchiglia senese aveva assicurato che il cavallo stesse bene e che non si fosse procurato alcun tipo di ferita, tuttavia Ares Elce questa mattina non è stato inserito nella lista.
Nella lista mancano anche Veranu e Arestetulesu. Il secondo ha corso due Palii in Piazza del Campo, tornando a essere prescelto tra i dieci nel luglio scorso a quasi tre anni dal suo esordio nella conchiglia, datato agosto 2022. Tuttavia Arestetulesu nella sua carriera non ha mai raggiunto un consenso unanime da parte dei capitani e degli staff Palio. Veranu, cavallo di 12 anni, ha corso quattro Palii: nel luglio 2024 ha corso una buonissima Carriera nell’ montato da [AQ;F;365]Giovanni Atzeni#. In provincia, soprattutto a Monticiano, il cavallo vola toccando alti picchi di velocità. In Piazza del Campo non ha fatto altrettanto, tuttavia il suo era un altro nome che poteva garantire sicurezza e affidabilità.
Già questa mattina polemiche erano state innescate da Paolo Saracini relativamente alla decisione di mandare Compilation alla seconda giornata di prove regolamentate, escludendolo così dalla tratta: “Non è un cavallo da 28 giugno, è quasi umiliante per lui - ha detto Saracini, uno dei proprietari di Compilation. - Quando l’ho saputo pensavo di essere su Scherzi a parte. Poi ho capito che la decisione era vera”.
Le scelte: Domani è il giorno delle scelte. Nelle settimane che hanno preceduto questa giornata si è registrata una uniformità di vedute da parte di molti capitani, probabilmente la maggioranza tra quelli delle contrade che correranno il Palio, relativamente alla presenza dei tre super big tra i dieci. Tornerebbe quindi a formarsi un ottimo lotto, così come avvenuto nell’agosto scorso. Ma la fascia sotto ai tre super big perde Ares Elce. In questa fascia potrebbe esserci Zio Frac, ma non tutti i capitani sembrano d’accordo sul suo inserimento tra i dieci, e possono esserci gli altri due cavalli mandati direttamente alla tratta, ovvero Viso d'Angelo (che ha già corso otto Palii) e Diosu de Campeda. Tra i 35 ci sono altri cavalli che hanno già corso il Palio: Zentiles, Dorotea Dimmonia, Comancio, Volpino, Canarinu, Entu de Pedraulpu. Almeno un paio di posti tra i dieci potrebbero comunque essere per esordenti.
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29 giugno 2026: il Valdimontone vince la prima prova. Mossa agevole, quattro ottimi spunti: ecco cosa è successo. (di Caterina Iannaci)
È la contrada del Valdimontone, con la coppia Salvatore Nieddu e Canarinu a vincere la prima prova della Carriera del 2 luglio 2026. Allineamento abbastanza agevole alla mossa, dall'uscita dai canapi gli spunti migliori sono quelli di Valdimontone, Torre, Bruco e Giraffa, che provano subito, a differenza degli altri che scelgono di riprendere il cavallo in mano con andature blande.
Al primo San Martino a spingere maggiormente sono Torre e Valdimontone, con quest'ultima che si trova prima al primo Casato e con un andamento deciso stacca tutti gli altri e completa i tre giri vincendo la prova.
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30 giugno 2026: Nella seconda prova il Drago si mette in mostra ma vince la Giraffa. Scompiglio ancora a piedi, la Civetta fa fare esperienza al giovane Puddu. (di Marco Decandia)
La notte non porta... Scompiglio. La seconda prova del Palio di Provenzano, corsa regolarmente questa mattina (30 giugno 2026) dopo i test di rito sul tufo bersagliato ieri sera dalla pioggia, conferma l'assenza a cavallo di Jonatan Bartoletti, rimasto fuori dal giro delle monte del dopo Tratta e ancora in attesa di eventuali sviluppi. Non fa altrettanto scalpore che Gingillo non esca dall'Entrone col giubbetto della Civetta: la dirigenza sfrutta l'occasione per fare esperienza a Giovanni Puddu su Viso d'Angelo, ma Giuseppe Zedde resta intoccabile.
Venendo a quanto successo, la prova offre indicazioni interessanti fin dalla mossa. Aquila, Oca e Giraffa trovano il tempo migliore per uscire dai canapi, ma quasi subito Diego Minucci per i colori del Drago decide di testare il suo Eberardo e lo lancia al galoppo per due giri destando buone impressioni. Alle spalle, chi più chi meno, tutte le accoppiate sfruttano l'occasione per prendere confidenza con alcuni tratti della pista di tufo mentre il battistrada prova altri allunghi di qualità con un'azione fluida. Quando il giovane fantino si ritiene soddisfatto e decide di richiamare il cavallo, è la Giraffa nel finale a passare al comando. Primi al bandierino arrivano dunque Diosu de Campeda e Tamurè.
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30 giugno 2026: Palio del 2 luglio: terza prova col brivido, Dino Pes cade all'ultimo Casato. Vince il Bruco con l'esordiente Donrodrigo scosso ma Velluto è vittima di una caduta. (di Caterina Iannaci)
È la contrada del Bruco a vincere la terza prova del Palio del 2 luglio 2026, ma col brivido. Attimi di paura infatti per una caduta di cui è stato vittima all'ultimo Casato il fantino Dino Pes detto Velluto. Che era uscito ottimamente dai canapi con un bello spunto, insieme alla Civetta, prendendo la testa fin dal primo San Martino per continuare a provare il cavallo a buona andatura, l'esordiente Donrodrigo, per quasi tutti i giri.
Giunto all'ultimo Casato però la traiettoria non è delle migliori e Velluto scivola dal cavallo andando a colpire le protezioni dei palchi, col cavallo scosso che ha proseguito vincendo la prova. Attimi di paura e l'immediato intervento del 118. Il popolo di via del Comune rimane col fiato sospeso: dopo aver perso i sensi per alcuni minuti, ha ripreso per fortuna conoscenza. Portato per accertamenti all'ospedale le Scotte, le sue condizioni non sono preoccupanti e verranno monitorate: in caso non riesca a riprendersi, la dirigenza del Bruco valuta le alternative.
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1 luglio 2026: il Bruco nella quarta prova si affida a Michel Putzu. Dopo la caduta di Velluto da Donrodrigo la dirigenza per ora consegna il giubbetto a Spago. (di Marco Decandia)
Dopo la caduta di Dino Pes nella terza prova di ieri sera (30 giugno 2026), il Bruco questa mattina (1 luglio 2026) si presenta alla quarta prova affidando Donrodrigo a Michel Putzu detto Spago. Dopo una notte in cui si sono rincorse voci anche contrastanti sulle condizioni di Velluto, questa potrebbe anche essere una mossa in attesa di capire se stasera riuscirà a essere di nuovo a cavallo.
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1 luglio 2026: il Valdimontone si aggiudica una quarta prova movimentata. Una mossa non valida e diversi spunti interessanti in una mattina dove a tenere banco è soprattutto il Bruco. (di Francesca Baglioni)
È il Valdimontone ad aggiudicarsi la quarta prova del Palio di Provenzano in una mattina in cui l'attenzione è soprattutto sulle decisioni del Bruco dopo la caduta di Velluto da Donrodrigo. La dirigenza ha scelto Michel Putzu detto Spago.
Si comincia con una mossa non valida per una forzatura da parte del Valdimontone, poi quando si torna tra i due canapi c'è un po' di confusione. Il mossiere ritiene che l'allineamento sia abbastanza corretto quando il Bruco di rincorsa fianca, ma lascia il Drago fermo. Grande partenza di Giraffa, Oca e Valdimontone, che fino a San Martino tengono un'andatura particolarmente potente. La Giraffa dopo un po' cede la testa all'Oca, che si lancia in un galoppo importante prima di ritenersi soddisfatta e di rallentare, permettendo al Valdimontone di raggiungere la prima posizione mentre alle spalle si vedono buone cose da Onda, Torre e Drago. Nieddu conduce Canarinu fino al bandierino mentre le altre rallentano e vince la prova.
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1 luglio 2026: Bruco, tutto rientrato, Dino Pes correrà la Carriera. Il capitano: "È pronto". Per motivi precauzionali la prova generale sarà affrontata da Putzu, Velluto tornerà per provaccia e corsa. (di Vincenzo Battaglia)
Respiro di sollievo nel Bruco. Dino Pes, caduto ieri all'ultimo Casato durante la terza prova, sta recuperando completamente ed è pronto a rientrare per provaccia e Carriera di domani. Dopo le varie valutazioni mediche è arrivato l'ok e Velluto correrà regolarmente, come conferma il capitano Federico Cappannoli. Nella prova generale di stasera il giubbetto di via del Comune sarà però nuovamente indossato da Michel Putzu, in via cautelativa.
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2 luglio 2026: il Leocorno vince la prova generale. Domani mattina la provaccia (di Caterina Iannaci)
È la contrada del Leocorno, con Andrea Sanna detto Virgola a vincere la prova generale del Palio del 2 luglio 2026, preceduta dalla consueta carica del drappello dei carabinieri a cavallo.
Mossa complicata, con una partenza invalidata a causa della forzatura dei canapi, gli spunti migliori sono di Civetta e Leocorno, che prendono la testa al primo San Martino. La Civetta rallenta mentre il Leocorno prosegue con buona andatura, a sopraggiungere è il Drago, ma Virgola tiene il punto e completa i giri andando a vincere la prova.
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2 luglio 2026: La provaccia non si correrà: annullata per maltempo (di Mario Sereni)
È stata annullata, a causa del maltempo, la provaccia in programma per questa mattina, giovedì 2 luglio, alle ore 9. La pioggia caduta già dalla serata di ieri ha reso impraticabile il tufo e la decisione di non correre questa mattina è risultata ovvia. Adesso occhi all'insù, nella speranza di un miglioramento del meteo che possa permettere di correre il Palio questo pomeriggio.
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2 luglio 2026: Rinviato a domani il Palio. La decisione dopo il maltempo delle ultime ore (di Caterina Iannaci)
Niente da fare, non si correrà oggi il Palio. La decisione ufficiale è stata diramata dal Comune di Siena in questi minuti, dopo il maltempo delle ultime ore (e le previsioni che annunciano ulteriori rovesci nel primo pomeriggio). Tutto rinviato a domani quando la situazione meteo è al momento considerata ideale e il tufo sarà in condizioni più ottimali rispetto a oggi.
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3 luglio 2026: Nel giorno del Palio Siena dice addio allo storico Trombetto di Palazzo Giovanni Mazzini. Medaglia civica, aveva 95 anni. Lo squillo della Fanfara durante il Corteo Storico per ricordare sia lui che Mario Cappelli. (di Caterina Iannaci)
Proprio oggi, venerdì 3 luglio, è venuto a mancare a 95 anni Giovanni Mazzini, medaglia civica, Trombetto di Palazzo dal 1952 al 2018 e per quasi trenta anni responsabile della Fanfara del Palio. Pochi giorni fa è scomparso anche Mario Cappelli, chiarina da una vita e sul Carroccio dal 1981.
A due grandi persone, che hanno sempre lavorato nell’ombra e nell’assoluto volontariato per far sì che la macchina del Palio fosse perfetta, la Fanfara stasera dedicherà uno squillo, in risposta allo squillo del Carroccio effettuato alla mossa, per ricordarli e ringraziarli di tutto ciò che hanno fatto per la città.
Il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, a nome della Giunta e di tutta l’amministrazione comunale, si unisce al cordoglio e al saluto che durante il Corteo Storico sarà dedicato ai due Trombetti di Palazzo.
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3 luglio 2026: Palio del 2 luglio: è Aquila. La Carriera di Provenzano dall'uscita dall'Entrone al bandierino. (di Marco Decandia)
È arrivato il momento. Alla fine del Corteo storico, e dopo la sbandierata della vittoria, dedicata al successo nella Grande Guerra, fantini e cavalli escono dall'Entrone: è Palio
C'è la busta. Il vigile urbano Claudio Angelini scende dal palco delle autorità e la consegna al mossiere Renato Bircolotti
La prima chiamata è per l'Oca con Sebastiano Murtas detto Grandine e Benitos. Segue il Bruco, con Dino Pes detto Velluto e Donrodrigo. Poi il Leocorno con Andrea Sanna detto Virgola su Volpino. Quarta la Torre con Enrico Bruschelli detto Bellocchio su Entu de Pedra Ulpu, quinta la Civetta con Giuseppe Zedde detto Gingillo e Viso d'Angelo, a seguire il Drago con Diego Minucci detto Fastidio con Eberardo. Settima l'Aquila con Giovanni Atzeni detto Tittia e Diodoro, ottava la Giraffa con Federico Guglielmi detto Tamurè e Diosu de Campeda, infine il Valdimontone con Salvatore Nieddu detto Lesto e Canarinu. Fuori resta dunque l'Onda, di rincorsa, con Carlo Sanna detto Brigante e Anda e Bola. Due uscite per parlare con l'accoppiata di Malborghetto, un po' di maretta tra i canapi.
Dopo un quarto d'ora dall'uscita dall'Entrone il mossiere fa nuovamente uscire tutti perché le difficoltà soprattutto nella parte bassa sono evidenti: molta pressione verso lo steccato che potrebbe favorire le Contrade più alte, con più spazio.
Bircolotti alza la voce per farsi rispettare dai fantini, l’Oca è lontana dal canape mentre Valdimontone e Giraffa si sono scambiate le posizioni. Non ottenendo il risultato sperato, il mossiere fa di nuovo uscire tutti
Alla fine il canape si abbassa: l'Onda entra e le più veloci a sfruttare il momento sono l'Aquila, la Civetta, il Bruco e il Valdimontone che mostra doti di partente. Malgrado una sola incertezza, per Giovanni Atzeni è un monologo dal primo all'ultimo metro malgrado un grande Gingillo alle sue spalle che sfrutta ogni possibile risorsa e regge alla pari per quasi due giri, poi la potenza di Diodoro non lascia scampo. L'Aquila si toglie la cuffia da nonna 34 anni dopo il trionfo di Aceto e Galleggiante.
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3 luglio 2026: L'Aquila corona un sogno accarezzato per 34 anni: vince e si toglie la cuffia. Corsa perfetta di Tittia su Diodoro in testa dal primo all'ultimo metro. (di Marco Decandia)
L'Aquila rispetta i pronostici, domina il Palio del 3 luglio 2026 e si toglie la cuffia che le era stata passata esattamente 10 anni fa dalla LU. Ora la nonna diventa il Nicchio.
Il giubbetto di piazza Postierla torna a conquistare piazza del Campo dopo 34 anni di attesa. Una vittoria costruita con una corsa prepotente, veloce e con una sola sbavatura al Casato a cui Giovanni Atzeni detto Tittia ha saputo rimediare al volo senza che il suo Diodoro ne risentisse nell'andatura.
Nel momento in cui viene ritenuto che la mossa sia valida, è proprio l'accoppiata aquilina a trovare lo spunto migliore, ma Civetta e Valdimontone sono pronti e provano a lottare. Anche Giraffa e Bruco restano a contatto mentre il gruppo affronta la prima curva di San Martino. Si capisce che la corsa è praticamente scritta, ma alle spalle della battistrada la Civetta non si arrende e insegue con un Viso d'Angelo eroico da cui Gingillo riesce a ottenere di tutto e di più, ma Tittia e Diodoro sono di un altro pianeta, scelgono traiettorie perfette e non concedono niente.
L'ultimo Casato sembra la porta del paradiso per gli aquilini, la cui gioia esplode al bandierino. Il tabù è spezzato, la lunga attesa è finita: 34 anni dopo il capolavoro del luglio 1992 di Aceto e Galleggiante, Provenzano si può di nuovo riempire di bandiere d'oro.